Si prevedono manovre lacrime e sangue per la banca MPS, si parla di esuberi, chiusura delle filiali, ridimensionamento degli stipendi, diminuzione drastica dei benefit ecc. ecc...
La maxi perdita annunciata che ha fatto finire a -11% il titolo questa mattina in borsa è di 3.17 miliardi di Euro, che si vanno a sommare ai 720 milioni di Euro di perdita in derivati scoperti dalla magistratura.
Intanto si parla già di 3.500 esuberi, ma basteranno? Il pagamento dei dividendi è sospeso almeno sino al 2019 quindi con quale interesse un investitore acquisterà nuovamente le azioni MPS?
Gli analisti danno la banca Senese come "spacciata" nelle stime si parla di un possibile valore di mercato di 0.10€, quindi ci chiediamo a quando una cosa agli sportelli?
Come sappiamo i depositi al di sotto dei 100.000€ sono garantiti dal fondo interbancario Tutela dei Depositi, quindi i piccoli correntisti posso stare tranquilli, l'unica cosa che potrebbero rischiare è il congelamento dei conti nel caso la banca chiudesse i battenti per qualche giorno.
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martedì 2 aprile 2013
venerdì 28 dicembre 2012
Perché si continuano a Salvare le Banche e non le Aziende?
Salvataggi, ancora salvataggi di gruppi bancari alla deriva, ma a che cosa servono? Vale veramente la pena? Perché Unione Europea e ogni rispettivo paese salva le banche e lascia che cittadini e aziende paghino il prezzo? Se non si salvano le banche chi ci rimette?
E' da un po' di tempo che mi interrogo su questi fatti sopratutto da quando si legge sui giornali che BMPS (Banca Monte dei Paschi) riceverà 3.9 Miliardi di euro da parte del tesoro per la ristrutturazione del debito.
Voglio ricordare che le banche pagano il fatto di aver speculato in questi anni usando titoli tossici e facendo manovre azzardate, delle volte anche stupide, (vedi acquisto Antonveneta da parte di MPS), perché allora si devono usare soldi pubblici per salvare questi istituti di credito?
mercoledì 9 maggio 2012
Banca Monte dei Paschi e i fantasmi di Antonveneta
Antonveneta fu acquisita nel 2008 dal Monte dei Paschi per circa 10 miliardi di euro quando Banco Santander l'aveva quotata 6,6 miliardi.
Tutti quindi si chiedono, perché è stata comprata a quel prezzo così alto?
Il bilancio della banca nel 2011 è stato in perdita di 4,1 miliardi di euro e il titolo sta colando letteralmente a picco, basti pensare che nel 2007 valeva oltre 3.5€ e che adesso vale circa 0.2300€.
Ricordo che di queste vicende con un analisi dettagliata dell'acquisizione di Antonveneta né parlammo precedentemente in un post.
Il grafico storico a time-frame daily del titolo BMPS parla da solo.
Tutti quindi si chiedono, perché è stata comprata a quel prezzo così alto?
Il bilancio della banca nel 2011 è stato in perdita di 4,1 miliardi di euro e il titolo sta colando letteralmente a picco, basti pensare che nel 2007 valeva oltre 3.5€ e che adesso vale circa 0.2300€.
Ricordo che di queste vicende con un analisi dettagliata dell'acquisizione di Antonveneta né parlammo precedentemente in un post.
Il grafico storico a time-frame daily del titolo BMPS parla da solo.
martedì 28 febbraio 2012
Banche: il pericolo non è passato
E' da inizio anno che le banche sembrano in recupero dopo le forti perdite del 2011, ma è da un po' di giorni che questo recupero si sta pian piano esaurendo e tornano a farsi vivi timori e situazioni grafiche incerte.
Complice la crisi Greca, è ancora l'incertezza a fare da padrona, in questo scenario è difficile fare previsioni, l'Euro in questi ultimi 9 giorni è passato da 1.3000 a 1.34000 per poi ripiegare.
In questa scenario il nostro indice continua a perdere più delle altre piazze europee anche ieri -1.09% solamente Copenhagen fa di peggio segnando un ribasso del -1.31%.
Quindi la sofferenza degli istituti di credito incide molto sulle performance del nostro mercato.
Complice la crisi Greca, è ancora l'incertezza a fare da padrona, in questo scenario è difficile fare previsioni, l'Euro in questi ultimi 9 giorni è passato da 1.3000 a 1.34000 per poi ripiegare.
In questa scenario il nostro indice continua a perdere più delle altre piazze europee anche ieri -1.09% solamente Copenhagen fa di peggio segnando un ribasso del -1.31%.
Quindi la sofferenza degli istituti di credito incide molto sulle performance del nostro mercato.
lunedì 23 gennaio 2012
Tutti appassionati di Banche
Come si è potuto notare, forti acquisti sui titoli bancari in questi giorni, ma cos'è successo? Come mai tutto questo interesse?
I motivi sono vari e naturalmente ognuno ha le sue opinioni a riguardo, lo spread che scende, l'euro in recupero sul dollaro, un po' di fiducia ritrovata, i prezzi molto appetibili di alcuni istituti di credito italiani ecc..
Tecnicamente invece andiamo a valutare che il Nostro indice Finalmente è uscito dal triangolo ribassista che lo teneva intrappolato da un po' di tempo, ma sopratutto è riuscito ad uscire "dall'ingorgo" situato tra quota 14.000 e 15.000 punti.
L'indice FTSE MIB procede verso il primo ostacolo posto a 16.000 punti, se venisse superato il prossimo Test sarebbe a 17.000 punti circa, dove vi è un massimo raggiunto solamente il 28 ottobre.
I motivi sono vari e naturalmente ognuno ha le sue opinioni a riguardo, lo spread che scende, l'euro in recupero sul dollaro, un po' di fiducia ritrovata, i prezzi molto appetibili di alcuni istituti di credito italiani ecc..
Tecnicamente invece andiamo a valutare che il Nostro indice Finalmente è uscito dal triangolo ribassista che lo teneva intrappolato da un po' di tempo, ma sopratutto è riuscito ad uscire "dall'ingorgo" situato tra quota 14.000 e 15.000 punti.
L'indice FTSE MIB procede verso il primo ostacolo posto a 16.000 punti, se venisse superato il prossimo Test sarebbe a 17.000 punti circa, dove vi è un massimo raggiunto solamente il 28 ottobre.
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mercoledì 11 gennaio 2012
Nervosismo in Borsa (Riepilogo 11/01/2012)
Nervosismo in Borsa per questa giornata che molti analisti definivano "di assestamento" è sì perché dopo i forti rialzi di ieri oggi non ci aspettavamo un gran che, ma il mercato apre e parte subito in quarta con a capo i titoli bancari, Unicredit, Banca POP di Milano e BMPS su tutti.
L'indice verso le 11:00 guadagna quasi l'1% poi crolla l'Euro/Dollaro e in poco meno di un ora passa in negativo andando a toccare anche il -0.6% segno che siamo ancora soggetti al cosiddetto "panic selling".
Poi l'indice inizia di nuovo a salire e finisce per chiudere con un timido +0.25%
L'indice verso le 11:00 guadagna quasi l'1% poi crolla l'Euro/Dollaro e in poco meno di un ora passa in negativo andando a toccare anche il -0.6% segno che siamo ancora soggetti al cosiddetto "panic selling".
Poi l'indice inizia di nuovo a salire e finisce per chiudere con un timido +0.25%
giovedì 5 gennaio 2012
"Tonfo" Piazza Affari in 2 giorni brucia tutto lo sprint di fine 2011 inizio 2012
Altra giornata negativa per tutte le piazze europee, ma la cosiddetta "maglia nera" se l'aggiudica ancora una volta Milano con un negativo del -3,65%, annullati tutti i guadagni ottenuti a da fine 2011 ad inizio 2012 naturalmente come spesso accade da un po' di tempo a questa parte è il settore finanziario a colare a picco, con Unicredit che cede il -17,27%, Banco Popolare -10,27, Banca pop di Milano -10,74%, BMPS -8,55%, intesa SP -7,33% ecc..
Anche fondiaria SAI e Premafin tornano sulla terra dopo le forti speculazioni di qualche giorno a questa parte perdendo rispettivamente il -14,78% e il -20,94%.
Anche fondiaria SAI e Premafin tornano sulla terra dopo le forti speculazioni di qualche giorno a questa parte perdendo rispettivamente il -14,78% e il -20,94%.
mercoledì 4 gennaio 2012
Banche nella bufera e il sentiment positivo frena
Banche ancora nella bufera, soprattutto da segnalare sono Unicredit e BMPS, che non sono due banche qualsiasi, ma due delle più grandi italiane.
Banca Monte dei Paschi presa da una bufera interna con possibili cambi di vertice, con il sindaco di Siena che chiede a gran voce un cambio di rotta alle porte di un aumento di capitale di ben 3,2 miliardi di euro, con la possibilità quindi che la fondazione MPS perda il controllo della banca e quindi che Siena perda il controllo del proprio istituto di credito.
La paura più grande naturalmente resta per i possibili esuberi, BMPS conta 3000 dipendenti in tutta Italia, però i cambi di vertice verranno molto probabilmente stra pagati.
Maggiori info qui http://www.informarexresistere.fr/2012/01/04/ribaltone-mps-e-siena-si-gioca-la-sua-banca/#axzz1iXOq28Hr
Banca Monte dei Paschi presa da una bufera interna con possibili cambi di vertice, con il sindaco di Siena che chiede a gran voce un cambio di rotta alle porte di un aumento di capitale di ben 3,2 miliardi di euro, con la possibilità quindi che la fondazione MPS perda il controllo della banca e quindi che Siena perda il controllo del proprio istituto di credito.
La paura più grande naturalmente resta per i possibili esuberi, BMPS conta 3000 dipendenti in tutta Italia, però i cambi di vertice verranno molto probabilmente stra pagati.
Maggiori info qui http://www.informarexresistere.fr/2012/01/04/ribaltone-mps-e-siena-si-gioca-la-sua-banca/#axzz1iXOq28Hr
martedì 27 dicembre 2011
2011 anno difficile per i mercati, ma come sarà il 2012?
Finito il Natale aspettiamo, come di consueto, l'anno nuovo pieni di previsioni, dubbi e ci chiediamo continuamente:
che cosa ci possiamo aspettare dal 2012?
Come abbiamo potuto costatare i prezzi sono sempre più influenzati da componenti esterne e non dai fondamentali di economia, mostrando sempre più attenzione alla crisi del debito che ha influenzato e continuerà ad influenzare anche nei prossimi mesi l'andamento dei mercati.
In questi ultimi mesi le incapacità delle autorità europee di far fronte ad importanti decisioni e la lentezza delle stesse rispetto alla velocità del mercato, ha deteriorato ulteriormente il quadro macro economico portando a sfiduciare gli operatori e quindi aggravare ancora la situazione economica, portando ad un rallentamento dell'economia preoccupante e di difficile ripresa.
I dati dell'OCSE parlano chiaro, Italia in recessione nel 2012 con un calo del Pil dello 0.5% e una conseguente salita della disoccupazione dello 0.2%, alcune fonti stimano che si perderanno circa un milione di posti di lavoro.
Questi dati ci portano quindi a pensare che ancora dei primi 6 mesi del nuovo anno avremo una forte turbolenza sui mercati con conseguente alta volatilità, senza contare che i paesi europei dovranno far fronte ad una ingente raccolta di fondi per poter finanziare l'attività di bilancio.
Tuttavia di fronte a questo scenario molti analisti pensano che lo scenario sia simile alla crisi post Lehman e con l'iniezione di liquidità sui mercati potremmo assistere ad ridimensionamento del cambio EUR/USD con conseguente ripresa dei mercati azionari.
Altra cosa di cui abbiamo spesso parlato nel 2011 è il divieto di short selling sui titoli finanziari che va avanti da Agosto e che non ha portato nessun risultato accettabile, anzi ha proprio diminuito quella liquidità di cui parlavamo sopra portando i titoli finanziari a nuovi minimi.
che cosa ci possiamo aspettare dal 2012?
Come abbiamo potuto costatare i prezzi sono sempre più influenzati da componenti esterne e non dai fondamentali di economia, mostrando sempre più attenzione alla crisi del debito che ha influenzato e continuerà ad influenzare anche nei prossimi mesi l'andamento dei mercati.
In questi ultimi mesi le incapacità delle autorità europee di far fronte ad importanti decisioni e la lentezza delle stesse rispetto alla velocità del mercato, ha deteriorato ulteriormente il quadro macro economico portando a sfiduciare gli operatori e quindi aggravare ancora la situazione economica, portando ad un rallentamento dell'economia preoccupante e di difficile ripresa.
I dati dell'OCSE parlano chiaro, Italia in recessione nel 2012 con un calo del Pil dello 0.5% e una conseguente salita della disoccupazione dello 0.2%, alcune fonti stimano che si perderanno circa un milione di posti di lavoro.
Questi dati ci portano quindi a pensare che ancora dei primi 6 mesi del nuovo anno avremo una forte turbolenza sui mercati con conseguente alta volatilità, senza contare che i paesi europei dovranno far fronte ad una ingente raccolta di fondi per poter finanziare l'attività di bilancio.
Tuttavia di fronte a questo scenario molti analisti pensano che lo scenario sia simile alla crisi post Lehman e con l'iniezione di liquidità sui mercati potremmo assistere ad ridimensionamento del cambio EUR/USD con conseguente ripresa dei mercati azionari.
Altra cosa di cui abbiamo spesso parlato nel 2011 è il divieto di short selling sui titoli finanziari che va avanti da Agosto e che non ha portato nessun risultato accettabile, anzi ha proprio diminuito quella liquidità di cui parlavamo sopra portando i titoli finanziari a nuovi minimi.
domenica 6 novembre 2011
Spunti operativi per la seconda settimana di Novembre
Spunti operativi da prendere con le pinze vista la situazione dei mercati internazionali e considerata l'alta volatilità.
Molti titoli ai loro minimi storici consentono acquisti convenienti, ma occorre mettere stop stretti e anche Take Profit stretti perché la situazione non sembra affatto migliorare nel breve termine. Quindi occhio sopratutto all'indice FTSE MIBe al Futures FIBSP prendeteli come linee guida, se vedete che il mercato prende una direzione ribassista non entrate attendete momenti più favorevoli, un occhio datelo anche al cambio EUR/USD.
Il portafoglio titoli aggiornato lo trovate qui
http://dojitradingonline.blogspot.com/p/portafoglio-titoli-20112012.html
Come potete notare ho chiuso tutte le posizioni in base agli stop stabiliti, alcuni addirittura saltati a causa del gap avuto tra il 31 ottobre e il 1 novembre. Ho inoltre cercato altri setup il 2 di novembre, ma sono stato costretto a chiuderle le posizioni nei giorni successivi a causa della forte volatilità.
Molti titoli ai loro minimi storici consentono acquisti convenienti, ma occorre mettere stop stretti e anche Take Profit stretti perché la situazione non sembra affatto migliorare nel breve termine. Quindi occhio sopratutto all'indice FTSE MIBe al Futures FIBSP prendeteli come linee guida, se vedete che il mercato prende una direzione ribassista non entrate attendete momenti più favorevoli, un occhio datelo anche al cambio EUR/USD.
Il portafoglio titoli aggiornato lo trovate qui
http://dojitradingonline.blogspot.com/p/portafoglio-titoli-20112012.html
Come potete notare ho chiuso tutte le posizioni in base agli stop stabiliti, alcuni addirittura saltati a causa del gap avuto tra il 31 ottobre e il 1 novembre. Ho inoltre cercato altri setup il 2 di novembre, ma sono stato costretto a chiuderle le posizioni nei giorni successivi a causa della forte volatilità.
martedì 1 novembre 2011
La crisi della banche esposte al debito
Le banche anche oggi che la borsa è sprofondata sono quelle che né hanno risentito di più, perché? I perché sono vari basta fare un giro su Web per trovare le considerazioni più svariate.
Le banche italiane sono quelle che in teoria stavano andando meglio secondo alcuni perché gli istituti italiani hanno un sistema bancario solido, forte del risparmio delle famiglie, ma adesso tutto sembra crollare.
Un esempio chiaro è quello di Banca MPS che sembra la più esposta, infatti anche nelle quotazioni di borsa è l'unica che non ha mai dato segni chiari di risalita ed adesso è ai minimi di almeno 12 anni (il mio storico su questo titolo ha al massimo 12 anni).
Sembra purtroppo che la banca più antica del mondo sia quella con più difficoltà, mentre vi scrivo un'azione vale 0,30€ mentre nel non troppo lontano 2007 valeva circa 3,5€.
Il perché di questo tracollo è spiegato in questi due articoli trovati in rete:
Le banche italiane sono quelle che in teoria stavano andando meglio secondo alcuni perché gli istituti italiani hanno un sistema bancario solido, forte del risparmio delle famiglie, ma adesso tutto sembra crollare.
Un esempio chiaro è quello di Banca MPS che sembra la più esposta, infatti anche nelle quotazioni di borsa è l'unica che non ha mai dato segni chiari di risalita ed adesso è ai minimi di almeno 12 anni (il mio storico su questo titolo ha al massimo 12 anni).
Sembra purtroppo che la banca più antica del mondo sia quella con più difficoltà, mentre vi scrivo un'azione vale 0,30€ mentre nel non troppo lontano 2007 valeva circa 3,5€.
Il perché di questo tracollo è spiegato in questi due articoli trovati in rete:
giovedì 13 ottobre 2011
Da quanto tempo crollano le banche?
Si parla molto in questo periodo del salvataggio delle banche, molte si sono esposte comprando titoli greci ed adesso si calcola che perderanno il 60% dei loro investimenti.
Un articolo interessante su Dexia letto a questo indirizzo:
http://informarexresistere.fr/2011/10/09/tutto-a-1-euro-dexia-o-la-biografia-di-una-banca-too-big-to-fail/#axzz1aFAInK9J
mi ha fatto fare qualche calcolo anche sui nostri istituti di credito per verificare quanto hanno perduto in borsa da 2007 sino ad oggi.
Un articolo interessante su Dexia letto a questo indirizzo:
http://informarexresistere.fr/2011/10/09/tutto-a-1-euro-dexia-o-la-biografia-di-una-banca-too-big-to-fail/#axzz1aFAInK9J
mi ha fatto fare qualche calcolo anche sui nostri istituti di credito per verificare quanto hanno perduto in borsa da 2007 sino ad oggi.
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