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giovedì 21 marzo 2013

Crisi di Cipro e prelievo forzoso - In Italia? Come difendersi

La crisi di Cipro si fa sentire sempre di più sui mercati finanziari rendendoli ancora più volatili e soggetti a speculazione a ribasso, ma anche a rialzo.
L'isola Cipriota ha un sistema bancario che ormai è al collasso e il debito pubblico è stato stimato l'anno scorso all'87% del PIL, l'Europa chiede garanzie per intervenire con gli aiuti perché non tutti sono d'accordo a salvare quei paesi dove c'è stata una discutibile attività bancaria come il caso di Cipro considerato il paradiso fiscale dei patrimoni Russi.
S&P ha già classificato il rating di Cipro CCC+ ossia ad un passo dalla bancarotta, quindi si sono chiesti sacrifici, ieri il Parlamento cipriota ha bocciato la proposta di prelievi sui conti correnti bancari, le banche sono tutt'oggi chiuse a causa del panico che si sta creando.

martedì 27 dicembre 2011

2011 anno difficile per i mercati, ma come sarà il 2012?

Finito il Natale aspettiamo, come di consueto, l'anno nuovo pieni di previsioni, dubbi e ci chiediamo continuamente:
che cosa ci possiamo aspettare dal  2012? 
Come abbiamo potuto costatare i prezzi sono sempre più influenzati da componenti esterne e non dai fondamentali di economia, mostrando sempre più attenzione alla crisi del debito che ha influenzato e continuerà ad influenzare anche nei prossimi mesi l'andamento dei mercati.
In questi ultimi mesi le incapacità delle autorità europee di far fronte ad importanti decisioni e la lentezza delle stesse rispetto alla velocità del mercato, ha deteriorato ulteriormente il quadro macro economico portando a sfiduciare gli operatori e quindi aggravare ancora la situazione economica, portando ad un rallentamento dell'economia preoccupante e di difficile ripresa.

I dati dell'OCSE parlano chiaro, Italia in recessione nel 2012 con un calo del Pil dello 0.5% e una conseguente salita della disoccupazione dello 0.2%, alcune fonti stimano che si perderanno circa un milione di posti di lavoro.
Questi dati ci portano quindi a pensare che ancora dei primi 6 mesi del nuovo anno avremo una forte turbolenza sui mercati con conseguente alta volatilità, senza contare che i paesi europei dovranno far fronte ad una ingente raccolta di fondi per poter finanziare l'attività di bilancio.
Tuttavia di fronte a questo scenario molti analisti pensano che lo scenario sia simile alla crisi post Lehman e con l'iniezione di liquidità sui mercati potremmo assistere ad ridimensionamento del cambio EUR/USD con conseguente ripresa dei mercati azionari.

Altra cosa di cui abbiamo spesso parlato nel 2011 è il divieto di short selling sui titoli finanziari che va avanti da Agosto e che non ha portato nessun risultato accettabile, anzi ha proprio diminuito quella liquidità di cui parlavamo sopra portando i titoli finanziari a nuovi minimi.