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giovedì 20 giugno 2013

Crollo delle borse e delle Commodities - adesso dove investire?

Purtroppo il piccolo ritraccimento che pensavamo potesse portare nuova forza e liquidità sui mercati ed invece, basta veramente poco a far ripiombare tutto in un probabile mercato orso con il classico Panic Selling.
L'indice che monitorizza la paura degli investitori è di nuovo alle stelle infatti il VIX segna un sonoro +10.3% senza contare il rialzo notevole avuto dallo spread BTP-BUND che con i suoi 287 punti ed un rialzo del 7,94% ci riporta a fine aprile inizi maggio 2013.
La cosa che ci ha lasciati più perplessi però è anche il crollo delle Commodities i cosiddetti beni di prima necessità come anche l'oro e argento che perdono rispettivamente il -6% e il -8%, il GOLD addirittura non valeva meno di 1291$/oz da settembre 2010.

martedì 11 giugno 2013

Telecom Italia - Un'altra storia Italiana

Era il neppur tanto lontano 2007 quando un mio amico di università analista finanziario mi disse: "Telecom Italia è un'azienda solida, in questo momento è molto sotto-quotata, se avessi qualche soldo ci investirei sicuramente".
In quel periodo TI valeva all'incirca 2€ per azione e secondo le analisi fondamentali che erano state fatte doveva valere più del doppio, se avessi ascoltato i consigli di questo mio amico adesso mi ritroverei in mano una perdita del mio capitale investito pari al -70% circa.


Ma vediamo in dettaglio cos'è successo all'azienda Leader nel settore delle Telecomunicazioni in Italia.

....(continua)...


mercoledì 8 maggio 2013

Mediaset - Berlusconi condannato anche in Appello, che cosa accadrà in Borsa?

Al Cavaliere S.B. quattro anni per frode fiscale e cinque di interdizione dai pubblici uffici. I legali: «Sentenza scontata». Confalonieri assolto.
Molti sicuramente si staranno chiedendo... (fonte La Stampa)

Domani Mediaset in borsa cosa farà?

Appena ho guardato il grafico mi sono subito reso conto che c'è una coincidenza abbastanza singolare rispetto alle notizie che si evolvono e l'evoluzione dei grafici di borsa.

Tant'è vero che se andiamo ad analizzare graficamente Mediaset.... (continua a leggere)


martedì 30 aprile 2013

Tornare alla Lira - disastro o soluzione?


In questa Italia in tempo di crisi, da un po' di tempo sentiamo la nostalgia del vecchio conio, molti pensano che sarebbe una soluzione altri invece pensano che potrebbe essere un disastro.

Fare previsioni è quasi impossibile non potremmo essere sicuri al 100% di quello che accadrà. Le problematiche che balzano subito all'occhio sono i problemi energetici, perché come ben sappiamo il nostro paese importa quasi tutto il fabbisogno energetico.



Prima cosa da Valutare è il TASSO DI CAMBIO:.......(continua)


giovedì 28 marzo 2013

Penny Stock - Cresce la speculazione e la volatilità

Dal 2007 sino ad oggi le azioni italiane hanno notevolmente perso il loro valore di borsa, sopratutto gli istituti bancari, alcuni addirittura il 90%.
Molti dei titoli quotati, quindi, hanno raggiunto un valore di mercato che vale poco più di 1 Euro.
Azioni di questo genere negli Stati Uniti, ma anche in Inghilterra vengono chiamate "Penny Stocks" le società che vagono meno, appunto, di 1£ per quanto riguarda l'UK e 5$ per quanto riguarda gli USA.


Questo acronimo viene dato a quelle società piccole che hanno una bassa capitalizzazione di mercato e sono soggette a forte volatilità.

giovedì 21 marzo 2013

Crisi di Cipro e prelievo forzoso - In Italia? Come difendersi

La crisi di Cipro si fa sentire sempre di più sui mercati finanziari rendendoli ancora più volatili e soggetti a speculazione a ribasso, ma anche a rialzo.
L'isola Cipriota ha un sistema bancario che ormai è al collasso e il debito pubblico è stato stimato l'anno scorso all'87% del PIL, l'Europa chiede garanzie per intervenire con gli aiuti perché non tutti sono d'accordo a salvare quei paesi dove c'è stata una discutibile attività bancaria come il caso di Cipro considerato il paradiso fiscale dei patrimoni Russi.
S&P ha già classificato il rating di Cipro CCC+ ossia ad un passo dalla bancarotta, quindi si sono chiesti sacrifici, ieri il Parlamento cipriota ha bocciato la proposta di prelievi sui conti correnti bancari, le banche sono tutt'oggi chiuse a causa del panico che si sta creando.

sabato 9 marzo 2013

Tobin Tax - applicazione all'italiana

Tobin Tax in vigore dal primo marzo 2013 in Italia applicata alle transazioni finanziarie sui titoli azionari, mentre entrerà in vigore anche sui derivati a luglio 2013.

In questo periodo i miei broker mi hanno avvistato che la tassa sulle transazioni finanziare è stata attivata, vi riporto una parte dell'avviso di uno di essi:

"Variazioni delle commissioni sui titoli italiani, la tobin tax non è applicabile ad azioni ed indici esteri ... ecc... "

Quindi solo in Italia per ora è stata applicata, tutti gli altri paesi sono esenti, questo è un fattore estremamente negativo se ci pensiamo bene.


Anche chi avrà deciso di investire e non solo quindi chi decide di fare trading online di breve periodo, sposterà i propri investimenti su azioni estere e sulle nostre azioni ci sarà un notevole calo di volumi.

La Tobin Tax sui titoli italiani verrà applicata solamente alle azioni con una capitalizzazione superiore a 500M di Euro.
La cosa più interessante è che, come scrive il sole 24 ore, con la diminuzione dei volumi diminuiranno anche le entrate relative ai capital gain, che andranno a diminuire quelle della tassa, infatti se si fanno meno operazioni che cosa andiamo a tassare?
La storia ci insegna che in passato nel 1984 la stessa tassa fu applicata in Svezia la conseguenza fu lo spostamento di tutti i capitali verso la City di Londra quindi nel 1992 l'imposta fu abrogata...


Contatti e Social Network






giovedì 24 gennaio 2013

Lo spread e le correlazioni con i mercati

Intervento di Davide Biocchi in "Pillole di Borsa" uno dei corsi che Directa S.I.M.p.A. che gira tutta l'Italia con i corsi di Trading gratuiti e molto ben strutturati secondo il mio modesto parere.
Per chi Volesse vedere le date può trovarle qui: http://corsi.directa.it/index.php

Davide Biocchi è un Trader professionista vincitrice di molte competizioni di trading tra cui il campionato TOP TRADING CUP e collabora con molte testate giornalistiche finanziarie.

In questo video tratta di argomenti sicuramente interessanti che consiglio a tutti coloro che si occupano di Trading, ma non solo.
Si parla di correlazioni fra lo spread e l'andamenti di borsa, facendo anche un analisi della situazione dei mercati dell'ultimo periodo.




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Contatti e Social Network








venerdì 28 dicembre 2012

Perché si continuano a Salvare le Banche e non le Aziende?




Salvataggi, ancora salvataggi di gruppi bancari alla deriva, ma a che cosa servono? Vale veramente la pena? Perché Unione Europea e ogni rispettivo paese salva le banche e lascia che cittadini e aziende paghino il prezzo? Se non si salvano le banche chi ci rimette?

E' da un po' di tempo che mi interrogo su questi fatti sopratutto da quando si legge sui giornali che BMPS (Banca Monte dei Paschi) riceverà 3.9 Miliardi di euro da parte del tesoro per la ristrutturazione del debito.
Voglio ricordare che le banche pagano il fatto di aver speculato in questi anni usando titoli tossici e facendo manovre azzardate, delle volte anche stupide, (vedi acquisto Antonveneta da parte di MPS), perché allora si devono usare soldi pubblici per salvare questi istituti di credito?





lunedì 12 novembre 2012

I social Network e il Mercato azionario


A maggio l’Ipo (offerta di vendita) di Facebook è stata un flop. Dopo il modesto, seppur con un piccolo profitto, debutto del titolo nel primo giorno a Wall Street, nelle sessioni seguenti il più popolare social network del mondo ha costantemente perso terreno rispetto ai 34 dollari per azione del lancio. Investitori furiosi, problemi con il software del Nasdaq, cause contro la creatura di Mark Zuckerberg intentate da chi si è sentito truffato. Ma oggi, come se la passa Facebook e tutti gli altri social quotati in Borsa?

Nel terzo trimestre i ricavi di Facebook sono in aumento del 32% a 1,26 miliardi. Torna a correre, con una performance sopra le attese degli analisti. Il social network, infatti, annuncia un utile netto di 311 milioni di dollari. I titoli salgono del 22,05% a 23,80 dollari. Considerando, però, anche alcune perdite contabili, Facebook chiude il periodo luglio-settembre con un rosso da 59 milioni di dollari. Una perdita, comunque, che non condizionato il mercato, benevolo con i titoli Facebook che registrano un +10% nelle contrattazioni.

Facebook Nasdaq time-frame 1 day

giovedì 27 settembre 2012

Il ritorno del pessimismo e dell'indecisione?


Dopo la brillante performance estiva, le borse ritornano sulla terra e iniziano a ritracciare.
Sinceramente c'era da aspettarsi una correzione vista l'ascesa repentina, forse anche innaturale, del mercato nel mese di agosto.
Le performance migliori sono state quelle dei titoli bancari naturalmente, una su tutti Banca MPS che da 0.1600€ ad azione di fine luglio si è portata, in circa un mese e qualche giorno, a 0.2800€ per azione, con una performance del +55% circa.



lunedì 23 luglio 2012

Mercati al punto di svolta

Un fine ed inizio settimana che ha praticamente annullato tutte le speranze degli investitori di poter rivedere un eventuale ripresa del mercato, naturalmente chi ha sofferto di più sono i titoli bancari, ma non solo, anche il comparto industriale, delle utility ecc..
I titoli del paniere FTSE MIB rispettano fedelmente la stagione di Saldi, con titoli che farebbero gola a qualsiasi investitore, invece....
Molti, anzi tutti i media cercano di dare la colpa alla speculazione che sicuramente c'è, ma non è il problema principale.


Oggi 23 luglio 2012, per un pelo non è stato toccato il minimo storico del nostro indice, minimo di 12.340 toccato solamente nel 2009.


Adesso il momento è molto delicato, sopratutto per chi segue l'analisi tecnica, come si può notare dal grafico del FTSE MIB la chiara tendenza orso che ogni giorno trova sempre di più conferma, potrebbe ritracciare già da domani e nel prossimo periodo potrebbe testare zona 13.900.
Nel caso contrario e quindi negativo il primo test sarebbe a 12.000 punti poi il baratro e con la situazione economica in cui ci troviamo, tali livelli sarebbero insostenibili per la capitalizzazione delle nostre aziende.

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Buon Trading e buon Week End

venerdì 1 giugno 2012

La grande depressione del 1929. Le crisi iniziano sempre nello stesso modo?


Nel 1929, un milione e mezzo di clienti avevano conti nelle 29 borse americane. Con una popolazione di circa 120 milioni, circa 30 milioni di famiglie erano attivamente legate al mercato. Un milione di investitori potevano facilmente essere definiti come degli speculatori.
Di questi, due terzi operavano allo scoperto, ovvero con soldi che non avevano o che non avrebbero potuto facilmente procurarsi.
Il pericolo di questa crescita di scambi allo scoperto veniva compensato dal fiorire di fondi d'investimento che marcò l'ultima fase del mercato rialzista. Normalmente, le azioni venivano valutate circa dieci volte i profitti.


Un boom in un mercato basato solo su guadagni in conto capitale (capital gain), non è che una forma di vendita piramidale. Verso la fine del 1928, i nuovi fondi d'investimento arrivavano sul mercato al ritmo di uno al giorno. Si trattava di fondi altamente speculativi, tipo gli odierni Hedge Fund, la cui crescita di quotazione non rifletteva che un piccolo incremento della loro crescita reale.

Indice DJ dal 1920 al 1929


mercoledì 9 maggio 2012

Banca Monte dei Paschi e i fantasmi di Antonveneta

Antonveneta fu acquisita nel 2008 dal Monte dei Paschi per circa 10 miliardi di euro quando Banco Santander l'aveva quotata 6,6 miliardi.
Tutti quindi si chiedono, perché è stata comprata a quel prezzo così alto?
Il bilancio della banca nel 2011 è stato in perdita di 4,1 miliardi di euro e il titolo sta colando letteralmente a picco, basti pensare che nel 2007 valeva oltre 3.5€ e che adesso vale circa 0.2300€.
Ricordo che di queste vicende con un analisi dettagliata dell'acquisizione di Antonveneta né parlammo precedentemente in un post.


Il grafico storico a time-frame daily del titolo BMPS parla da solo.


martedì 3 aprile 2012

Quale paese sarà la nuova Grecia?

Tensione sui listini Europei con i ribassi che si sono fatti sentire da più di una settimana a questa parte, come sempre si prova a dare una motivazione a quello che sta succedendo, fondamentalmente la lente sembra puntata su Spagna e Portogallo, anche se a mio avviso l'Italia è tutt'altro che fuori dalla lente.
Se invece andiamo a vedere la situazione dalla parte dell'analisi tecnica possiamo subito notare che il nostro indice sta ritracciando verso zona 15.000 punti, tutto bene per adesso basta non perdere il trend positivo che dura da inizio 2012.





Quindi ci chiediamo, quale sarà la nuova Grecia?
Portogallo e Spagna sono sicuramente a rischio, andiamo a vedere il rendimento dei titoli di stato decennali dei due paesi della penisola Iberica:

Fonte Borsa&Finanza 31/03/2012

venerdì 9 marzo 2012

Crisi Mediaset, tra minacce di licenziamento e incentivi che pochi ricordano

La crisi che sta investendo la compagnia televisiva italiana è nota a tutti da un po' di tempo a questa parte, sicuramente la crisi economica globale ha inciso molto, ma sembra sempre più evidente che con il governo "amico" Mediaset riusciva sicuramente più a superare le difficoltà.
Adesso ci sono timori nella dirigenza Mediaset, timori derivati ai costi delle frequenze TV, infatti il presidente Fedele Confalonieri, ha dichiarato: «Un' azienda come Mediaset in una fase di rallentamento della dinamica dei ricavi ha deciso di non intaccare i propri livelli occupazionali. Ma è evidente che, se non si pongono le basi per una ripresa dell' economia e del mercato pubblicitario, sarà inevitabile farlo» (fonte)

Vogliamo però ricordare che Mediaset ha usufruito molto delle mosse governative, Mediaset Premium,  che determina in pratica la PAYTV del digitale terrestre, nacque grazie agli incentivi statali  riguardanti l'acquisto di Decoder nel 2009 attuati dal governo Berlusconi.

mercoledì 29 febbraio 2012

Gli USA salvano l'Europa


Come ormai accade da un po' di tempo l'apertura del mercato Americano risolleva le borse Europee, ma non solo, delle volte le salva proprio da un baratro.
Infatti non è un caso che l'economia Americana stia recuperando meglio e forse più velocemente di quella Europea impantanata da divisioni e politica, naturalmente la crisi non è finita neppure per gli USA.





Se andiamo ad analizzare il grafico con Time-frame a 30 minuti, del nostro Futures FIBSP negli ultimi 10 giorni:


sabato 11 febbraio 2012

La crisi Greca torna ad indebolire i mercati?

La crisi della Grecia torna ancora una volta a fare notizia, i cittadini stremati da tasse, esuberi e diminuzioni di salario protestano nelle strade di Atene.
In questo clima le borse rispondono negativamente facendo registrare cali maggiori del punto percentuale in tutte le piazze Europee, ma anche oltre oceano si sono registrati ribassi, DowJones -0.69% Nasdaq -0.80%.
Ma siamo veramente sicuri che sia la crisi greca a far girare le borse in negativo?